[Per l’italiano vedi sotto] With new rules and precautions and doubts relating to COVID-19, it’s easy to lose sight of the other big problems families tried to tackle last year at the European School, like reducing waste and increasing sustainability. But COVID or not, these other problems haven’t gone away from the school. In fact they’ve only increased.

In previous years primary students received a packed lunch with a bottle of water in single use plastic only during school trips, a handful of times a year. Now all P3, P4 and P5 eat a packed lunch in class once a week to reduce the amount of children in the canteen at any time. And they get a bottle of water in single use plastic every time.

How many bottles is this? There are roughly 300 children in primary school in years P3-P5, this year. Let’s say 250 of them are signed up for canteen services. That means the canteen is distributing about 250 bottles per week to these three school years. Over roughly 36 weeks of the school year (if COVID restrictions remain in place), we’re talking about 9,000 single use plastic bottles for years P3, P4 and P5. 9,000 bottles!

But if your child doesn’t need this bottle of water, a team of primary parents is trying to help you opt out.

If your child is in P3, P4 or P5 you’ll be contacted by your class delegate or the section rep who will invite you to opt out of your child receiving a bottle of water in single use plastic. (If this sounds familiar, it was the same process we did last year with water for school trips.)

If you accept, the canteen will not provide water for your child, and your child will use their own personal water bottle for lunch (as they do throughout the day). They can refill their bottles in school, as they normally do. There is no refund for refusing, but the canteen has agreed to calculate the money saved from not ordering (about 20 cents per bottle) and put it toward a “reward” for the children, to be calculated at a later date.

And it adds up: just looking at P3, P4 and P5 in the German section, families have so far agreed to refuse the bottle of single use plastic for their 29 combined children (out of 32 subscribed to the canteen). 29 bottles per week x 36 weeks of the school year and we’re talking about a reduction of 1044 bottles (and 209 euros in savings). That’s just the smaller German section. Just think of the impact the much larger English and Italian sections could have!

If you’re a primary parent and haven’t yet been asked your choice about the bottle of water, ask your class delegate or contact Kyle Dugan, AGSEV delegate for the Francophone section at traherndugan@yahoo.com

Remember, this is voluntary, and you may also continue to accept a bottle of water in single use plastic throughout the rest of the year.

Did you know? Some not-so-fun facts about plastic bottles of water

  • Italy has the highest consumption of bottled water in Europe, and third highest consumption in the world, with about 188 liters per person.
  • In the last 5 years consumption of mineral water in Italy has doubled, with nearly 10 billion bottles sold in 2019.
  • Tests on more than 250 bottles from 11 brands (including San Pellegrino and Nestlé) reveal contamination with microplastic including polypropylene, nylon, and polyethylene terephthalate (PET).
  • The Mediterranean Sea contains only 1% of the world’s water, but 7% of world’s marine microplastic.
  • According to the WWF, 570,000 tons of plastic enters the Mediterranean each year, the equivalent of dumping 33,800 plastic bottles into the sea every minute.
  • Twenty-four million tons of plastic waste is generated by Mediterranean countries every year, making the region the world’s 4th largest producer of plastics – and only 22 percent of that is recycled. Most is either incinerated or buried.
  • It takes a single plastic bottle about 450 years to degrade.

I genitori dicono di no alle bottiglie di plastica monouso non necessarie

Con le nuove regole, precauzioni e dubbi relativi al COVID-19, è facile perdere di vista gli altri grandi problemi che le famiglie hanno cercato di affrontare l’anno scorso presso la Scuola Europea, come la riduzione degli sprechi e l’aumento della sostenibilità. Ma COVID o no, questi altri problemi non sono scomparsi dalla scuola. In realtà sono solo aumentati.

Negli anni precedenti gli studenti della scuola elementare hanno ricevuto un pranzo al sacco con una bottiglia d’acqua in plastica monouso solo durante le gite scolastiche, una manciata di volte all’anno. Ora, tutte le classi P3, P4 e P5 consumano il pranzo al sacco in classe una volta alla settimana per ridurre il numero di bambini presenti in mensa. E ogni volta ricevono una bottiglia d’acqua in plastica monouso.

Di quante bottiglie parliamo? Quest’anno ci sono circa 300 bambini nelle classi P3-P5 della scuola elementare. Diciamo che 250 di loro sono iscritti al servizio mensa. Ciò significa che la mensa distribuisce circa 250 bottiglie alla settimana solamente per le classi di questo triennio. Nell’arco di circa 36 settimane scolastiche (se rimangono in vigore le restrizioni COVID), stiamo parlando di 9.000 bottiglie di plastica monouso per gli anni P3, P4 e P5. 9.000 bottiglie!

Ma se il vostro bambino non ha bisogno di questa bottiglia d’acqua, un team di genitori della scuola elementare vi aiuterà a rinunciarvi.

Se vostro figlio è in P3, P4 o P5, sarete contattati dal vostro delegato di classe o dal rappresentante della sezione che vi inviterà a rinunciare alla bottiglia d’acqua in plastica monouso (se vi suona familiare, è perché abbiamo fatto la stessa proposta l’anno scorso per l’acqua da utilizzare nelle gite scolastiche).

Se accettate, la mensa non fornirà acqua a vostro figlio, che userà la propria bottiglia d’acqua personale anche durante il pranzo (come fa per tutto il giorno): potrà riempirla a scuola, come gli studenti fanno di solito. Non è previsto alcun rimborso in caso di rinuncia, ma la mensa ha accettato di calcolare il denaro risparmiato (circa 20 centesimi per bottiglia) e di destinarlo ad una “ricompensa” per i bambini, da calcolare in un secondo momento.

Piccoli e grandi numeri che si sommano: solamente guardando le classi P3, P4 e P5 della sezione tedesca, le famiglie che hanno finora accettato di rinunciare alla bottiglia di plastica monouso per i propri figli sono 29 (su 32 iscritti alla mensa). Con 29 bottiglie a settimana x 36 settimane scolastiche si parla di una riduzione di 1044 bottiglie (e 209 euro di risparmio). Questo solo nella più piccola sezione tedesca. Pensate all’impatto che potrebbero avere le sezioni inglese e italiana, molto più grandi!

Se siete genitori della scuola elementare e non vi è ancora stata chiesta la vostra scelta sulla bottiglia d’acqua, chiedete al vostro delegato di classe o contattate Kyle Dugan, delegato AGSEV per la sezione francofona all’indirizzo traherndugan@yahoo.com.

Ricordate, questa è una scelta facoltativa, potete anche continuare ad accettare la bottiglia d’acqua in plastica monouso per tutto il resto dell’anno.

Lo sapevate? Alcune informazioni poco piacevoli sulle bottiglie di plastica

  • L’Italia ha il più alto consumo di acqua in bottiglia in Europa e il terzo più alto consumo al mondo, con circa 188 litri a persona.
  • Negli ultimi 5 anni il consumo di acqua minerale in Italia è raddoppiato, con quasi 10 miliardi di bottiglie vendute nel 2019.
  • I test effettuati su oltre 250 bottiglie di 11 marchi (tra cui San Pellegrino e Nestlé) hanno rivelato la contaminazione con microplastica, tra cui polipropilene, nylon e polietilene tereftalato (PET).
  • Il Mar Mediterraneo contiene solo l’1% dell’acqua del mondo, ma il 7% della microplastica marina del mondo.
  • Secondo il WWF, 570.000 tonnellate di plastica entrano nel Mediterraneo ogni anno, l’equivalente dello scarico in mare di 33.800 bottiglie di plastica ogni minuto.
  • Ventiquattro milioni di tonnellate di rifiuti di plastica sono generati ogni anno dai paesi del Mediterraneo, rendendo la regione il quarto produttore mondiale di plastica – e solo il 22% di questa viene riciclata. La maggior parte viene incenerita o sepolta.
  • Una singola bottiglia di plastica impiega circa 450 anni per degradarsi.