[Scroll down for English] A partire da gennaio, il programma antibullismo KiVa inizierà in P5. Ma cos’è KiVa e come si integra con altri programmi come Benessere a Scuola? Per scoprirlo abbiamo parlato con Catia Zanarella, la coordinatrice della scuola materna e primaria, che negli ultimi anni è stata anche coordinatrice dei programmi di bullismo e cyberbullismo.

In breve, cos’è KiVa?

KiVa è un programma di intervento antibullismo innovativo sviluppato a partire dalla più recente ricerca sul bullismo e dalle esperienze di precedenti interventi sperimentati nel mondo. E’ stato ideato a Turku in Finlandia.

Quando è iniziato KiVa in Secondaria?

La scuola secondaria ha iniziato a seguire il programma KiVa l’anno scorso in S1, è la consigliera Graziella DiGangi che si occupa della scuola secondaria. I ragazzi hanno seguito il programma con entusiasmo, capendo l’importanza delle lezioni svolte.

Cosa c’è di diverso quest’anno?

La scuola primaria inizia per la prima volta con la P5, perché abbiamo pensato che una continuità con la scuola secondaria avrebbe avuto un maggiore successo.

I bambini di P5 inizieranno a svolgere le prime 5 lezioni del manuale 2 e continueranno le successive 5 in S1.

La transizione dalla scuola primaria alla scuola secondaria avrà anche KIVA come elemento in più di unione.

Per la scuola primaria, qual è la differenza tra KiVa e Benessere a Scuola?

Benessere a Scuola è il cappello che raccoglie tutte le iniziative volte ad un clima sereno a scuola: giornata della gentilezza, dei diritti dei bambini, delle diversità, tutto ciò che può aiutare i bambini a diventare e a continuare ad essere rispettosi verso sé stessi e verso gli altri.

ProDas è un altro programma che continuiamo a seguire, utilizzando il cerchio magico i bambini possono esternare le proprie emozioni, riuscendo così a liberarsi dalle tristezze, paure e sentendosi parte di un gruppo, dando loro l’opportunità di imparare ad esprimere i propri sentimenti, a conoscersi meglio, ad accettarsi e a promuovere atteggiamenti costruttivi e positivi, atti a favorire la coesione e la solidarietà nel gruppo classe/scuola.

E ovviamente anche KiVa da quest’anno.

Come si formano gli insegnanti per questo programma?

Gli insegnanti delle P5 hanno avuto una breve formazione dalla referente della scuola secondaria, io ho poi inviato loro un powerpoint che ho elaborato con tutte le spiegazioni ed esempi per poter svolgere le lezioni con gli alunni.

Esiste anche un gruppo KIVA TEAM, formato da 6 insegnanti, oltre me. Le insegnanti hanno conoscenze linguistiche diverse, in modo che i bambini di tutte le sezioni della scuola potranno, in caso di bisogno, avvalersi dell’aiuto di questo team, potendo esprimersi liberamente nella lingua che preferiscono.

Ad ogni modo, tutta la scuola sarà coinvolta da me e il gruppo Benessere in tutte queste attività (come è già successo per le due giornate spiegate sopra). Il mio aiuto sarà sempre disponibile in tutte le classi.

Cosa spera che i bambini imparino da questo?

I bambini di P5 hanno avuto una piccola formazione svolta da me, sono entrata per mezz’ora in ogni sezione e ho spiegato che cos’è KiVa e soprattutto l’importanza di vivere in una scuola serena senza bullismo e mancanze di rispetto.

Ricordando i 3 valori fondamentali:

  • Siamo gentili e rispettosi con noi stessi e con gli altri
  • Siamo sempre sicuri e responsabili
  • Siamo qui per imparare

Gli alunni mi hanno ascoltato con molto interesse, rispondendo e partecipando alla presentazione.

I bambini sono obbligati a partecipare?

Tutti i bambini saranno obbligati a partecipare alle lezioni KiVa, che saranno svolte dagli insegnanti titolari di classe 1 volta ogni 2 settimane.

Come possono i genitori sostenere il vostro lavoro?

I genitori possono come sempre essere un grande aiuto per noi insegnanti, avallando le nostre iniziative.

Incoraggiando i figli a partecipare con forza e volontà, spiegando loro che il bullismo non è una forza ma una grande debolezza che fa solo stare male chi lo fa e chi lo subisce.

Il nostro obiettivo è quello di infondere fiducia ai nostri ragazzi, insegnare loro il rispetto verso i più fragili, l’importanza di non giudicare mai. E l’importanza di dire tutti – bambini e adulti – CIAO, GRAZIE e SCUSA.

Io inizio con due di queste: grazie, Catia! Ciao!

Scopri di più:

Introducing KiVa to P5

From January, the KiVa anti-bullying program will start with P5. But what is KiVa and how does it fit in with other programs like Benessere a Scuola? To find out, we reached out to Catia Zanarella, the coordinator for the Nursery and Primary school who for the last few years has also been the coordinator for bullying and cyber-bullying programs.

Briefly, what is KiVa?

KiVa is an innovative anti-bullying intervention program developed from the latest research on bullying and experiences from previous interventions tested around the world. It was conceived in Turku, Finland.

When did KiVa start in Secondary?

The secondary school started following the KiVa program last year in S1. It’s counselor Graziella DiGangi who is in charge of the secondary school. The kids followed the program with enthusiasm, understanding the importance of the lessons taught.

What’s different this year?

The elementary school is starting with P5 for the first time, because we thought that a continuity with the secondary school would be more successful.

P5 children will begin the first 5 lessons in Handbook 2 and continue the next 5 in S1.

The transition from primary to secondary school will also have KiVa as an added element of unity.

For elementary school, what is the difference between KiVa and Benessere a Scuola?

Benessere a Scuola groups together all the initiatives aimed at creating a peaceful climate at school: kindness day, children’s rights day, diversity day, everything that can help children become and continue to be respectful towards themselves and others.

ProDas is another program that we continue to follow, using the magic circle children can externalize their emotions, being able to free themselves from sadness, fears and feeling part of a group, giving them the opportunity to learn to express their feelings, to know themselves better, to accept themselves and to promote constructive and positive attitudes, able to promote cohesion and solidarity in the class/school group.

And of course KiVa as of this year.

How do you train teachers for this program?

The teachers of P5 had a brief training by the contact person of the secondary school, I then sent them a PowerPoint that I developed with all the explanations and examples to carry out the lessons with the students.

There is also a KIVA TEAM, formed by 6 teachers, besides me. The teachers have different language skills, so that all children in all sections of the school will be able to take advantage of the help of this team in case of need, being able to speak freely the most common language.

In any case, the whole school will be involved by me and the Benessere group in all these activities (as has already happened for the two days explained above). My help will always be available in all classes.

What do you hope the children will learn from this?

The children of P5 had a small training carried out by me, I went into each section for half an hour and explained what KiVa is and especially the importance of living in a peaceful school without bullying and disrespect.

Remembering the 3 core values:

  • We are kind and respectful to ourselves and others
  • We are always safe and responsible
  • We are here to learn

The students listened to me with great interest, responding and participating in the presentation.

Are children required to participate?

All children will be required to participate in KiVa lessons that will be conducted by the regular classroom teachers 1 time every 2 weeks.

How can parents support your work?

Parents can as always be a great help to us teachers by endorsing our initiatives.
Encouraging their children to participate with strength and will, explaining to them that bullying is not a strength but a great weakness that only makes those who do it and those who suffer it feel bad.

Our goal is to instill confidence in our kids, teach them respect for the most fragile, the importance of never judging, as well as the importance of all children and adults saying HELLO, THANK YOU and SORRY.

I’ll start with one of them: thank you, Catia!

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